Accadde Oggi (1 novembre)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia

Accadde Oggi


Accadde il 1 novembre

Giuseppe Bonito (foto Maurizio Cuomo)

Giuseppe Bonito (foto Maurizio Cuomo)

Nel 1707 nasce il pittore Giuseppe Bonito

Il 1° novembre 1707 nasce a Castellammare di Stabia Giuseppe Bonito, destinato a diventare uno dei protagonisti della pittura napoletana del Settecento.

“Primo pittore di corte”, direttore a vita dell’Accademia del Disegno di Napoli (oggi Accademia di Belle Arti) e consigliere regio del Laboratorio degli arazzi, Bonito seppe distinguersi per talento, rigore e costanza.

Figlio di una famiglia numerosa, da ragazzo entrò nella celebre scuola dell’abate Solimena, un ambiente d’élite che riuniva i migliori allievi dell’epoca. Per omaggio al maestro, i giovani artisti indossavano tuniche marroni.

Tra i tanti allievi, Bonito fu tra i pochi a emergere. Grazie alla sua bravura e alla sua tenacia, conquistò un ruolo di primo piano nel panorama artistico del tempo.

Nel corso della sua lunga carriera ricevette numerose onorificenze, che lo resero una figura di grande prestigio, ammirata tanto a corte quanto tra i collezionisti privati.

Giuseppe Bonito morì a Napoli nel 1789, lasciando un segno indelebile nella storia dell’arte napoletana.

Continua a leggere→

Farmacie di turno

Farmacie di turno a Castellammare di Stabia 

nel mese di novembre 2026

Farmacie di Turno


ORARIO DIURNO
Tutte le farmacie stabiesi sono aperte dal lunedì al venerdì ai seguenti orari:
dalle 9.00 alle 13.00 – dalle 16.00 alle 20.00


Turno della domenica:

1: San Carlo (via Cosenza, 194) – Talarico (via Sarnelli, 11)


Aperta nell’intervallo pomeridiano:

2: Ravallese (via Tavernola, 55)
3: Gava (via Cosenza, 93)
4: San Carlo (via Cosenza, 194)
5: Del Mare (c.so A. De Gasperi, 165)
6: Cosentini (c.so V. Emanuele, 148) Continua a leggere→

Halloween passa, la Memoria resta nel ricordo dei nostri Defunti

Editoriale stabiese

Halloween passa, ma resti la Memoria per i nostri Defunti*

L’Editoriale di Maurizio Cuomo

In questi ultimi anni ho rilevato a malincuore che Halloween si è insediato anche da noi. Si tratta di un’amara realtà che nulla ha a che vedere con la nostra storia, ma che dilaga sempre più come una estemporanea parentesi commerciale di svago e leggerezza.

Con tutto il rispetto per le usanze altrui, ma qui si rischia di forzare e di contaminare la nostra tradizione con qualcosa di veramente estraneo. Ci s’inchina a uno stereotipo anglosassone che nulla ha a che fare con il patrimonio storico/culturale stabiese.

Tra urla festanti e il fatidico “Dolcetto, o scherzetto?” ripetuto con innocenza a ogni angolo, comprendo la voglia di spensieratezza dei più giovani. Tuttavia, chi porta nel cuore il buon nome di Castellammare di Stabia deve riflettere. L’occasione invita a un pensiero più profondo su cosa sta accadendo, sul valore di ciò che ci appartiene e su ciò che rischiamo di perdere.

Halloween a Castellammare

Halloween a Castellammare (Immagine generata con IA)

La sostanza della nostra stabianità

Quando i riflettori di questa effimera festa d’importazione si spengono e i ragazzi mettono da parte i costumi, a rimanere è quel tempo solenne che la nostra gente dedica da sempre alla Commemorazione dei Defunti. Questo tempo non si consuma nel giro di una notte, ma affonda le sue radici nella sostanza stessa della nostra stabianità.

Prima che l’immaginario d’oltreoceano prendesse il sopravvento, vivevamo questi giorni con un rispetto intimo, sacro e profondo nella nostra Castellammare. Per noi figli di questa terra, l’inizio di novembre ha sempre avuto un profumo preciso: quello dei crisantemi, dei torroncini stabiesi e dei lumini accesi che rischiaravano il nostro Cimitero.

La nostra tradizione non celebrava la paura o il macabro. Al contrario, riannodava i fili della nostra storia insieme a quei padri e a quelle madri che hanno fatto grande la nostra Città con il lavoro alle fonti termali, nei Cantieri Navali, nei biscottifici e nelle botteghe cittadine. Continua a leggere→