Decreto funivia di Castellammare
di Giuseppe Zingone
La funivia che porta al Faito è stabiese non ce n’è per nessuno. Un tempo la nostra “panarella” era appannaggio solo degli stabiesi e di coloro che conoscevano il nostro territorio, oggi è sempre più un valido mezzo di trasporto “rapidissimo” per portarsi a quota 1000 metri sul livello del mare, soprattutto quando la calura dell’estate incalza nella città.
La foto della funivia (di cui sopra) fu scattata agli inizi degli anni ’80, dal fotografo Fortunato ed era conservata da sempre nella pizzeria della Fortuna, dei genitori del mio amico Gaetano Cesarano. Il bambino che saluta il fotografo al passaggio del secondo pilastro, proprio dietro il vetro della funivia, sono io, dietro di me, mamma e mia sorella maggiore, sulla sinistra il mio papà tiene in braccio l’altra mia sorella.
Ho ritrovato sulla Gazzetta Ufficiale del 1952, l’approvazione dell’atto-capitolato per la costruzione della funivia del Faito, che inserisco ben volentieri in questo articolo.
Il Capitolato è un documento di natura tecnico-amministrativa obbligatorio nell’ambito degli appalti pubblici atto a regolare il rapporto tra l’istituzione appaltante e l’esecutore dei lavori.
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1952 – 2022: La funivia del Faito compie 70 anni
Articolo terminato il 12 giugno 2024
- Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Roma 26 giugno 1952, anno 93°, numero 146,pag. 2318. ↩