Il Canguro Azzurro

Storia e Ricerche

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Il Canguro Azzurro

articolo di Maurizio Cuomo

Canguri a Castellammare, cartolina d'epoca

Canguri a Castellammare (coll. Franco Coraggio)

Il 28 marzo 1965 segnò un momento importante per la cantieristica navale italiana. I cantieri di Castellammare di Stabia vararono la nave traghetto Canguro Azzurro.

La Società Navi Traghetto, nata a Roma il 23 aprile 1959, commissionò la nave, la prima di due motonavi traghetto. Il gruppo Bastogi e gli armatori Dani e Fassio finanziarono l’iniziativa. La Navalmeccanica stabiese ricevette l’incarico di costruire le due unità.

Il Canguro Azzurro superava le 5.000 tonnellate di stazza lorda. Poteva trasportare più di 700 passeggeri e 100 automezzi.

Il varo rappresentò un grande orgoglio per Castellammare di Stabia. Il cantiere navale locale vantava una lunga tradizione nella costruzione di navi di eccellenza.

Dopo il varo, i tecnici completarono gli allestimenti. Il 24 luglio 1965 la nave entrò ufficialmente in servizio sulla tratta Napoli-Palermo.

Canguro Azzurro in navigazione

Il Canguro in navigazione

Il Canguro Azzurro migliorò i collegamenti marittimi tra Campania e Sicilia. Il successo portò alla costruzione di una nave gemella, il Canguro Rosso.

Nel novembre 1965, il Canguro Rosso iniziò a operare sulle tratte Genova-Cagliari e Genova-Olbia.

Il Canguro Azzurro divenne un simbolo di innovazione e capacità produttiva. Il cantiere di Castellammare consolidò la sua reputazione nel settore navale italiano ed europeo.

Il varo della nave segnò un traguardo tecnico e industriale. L’evento rafforzò il legame tra la città e il suo storico cantiere navale.

Castellammare di Stabia confermò ancora una volta il suo prestigio nella costruzione navale.

3 pensieri su “Il Canguro Azzurro

  1. Vincenzo Savarese

    Ricordo quando, alle 7 di mattina, i camion sbarcati dal canguro arrancavano con il bellissimo cambio di marce su via Regina Margherita per andare verso l’autostrada… file di camion provenienti da Sicilia o Sardegna. Avevo 9 anni e mio padre era uno dei tantissimi operai che costruirono quelle navi; allora c’era la Navalmeccanica. Poi Italcantieri, oggi Fincantieri.

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  2. Pasquale Bruno

    Aggiungo che il responsabile degli allestimenti di falegnameria era il sig. Giuseppe Vitaglione, mio zio. Riconoscendo la sua professionalità il Cantiere gli propose una promozione che lui accettò. Lo licenziarono e lo riassunsero come dirigente ma, per motivi di anzianità, perse parte della buonuscita. I dirigenti non avevano pensato a questo problema e non ci fu niente da opporre.

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  3. Federico Cosenza

    A costruirli ho partecipato anch’io e portati a fare le sue prove in mare in qualità di congegnatore di bordo. Fui assunto nel 1963, in seguito, di essi, ne furono costruiti altri quasi simili.

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