Il varo a Castellammare

Il varo a Castellammare

di Maurizio Cuomo

Più che una tradizione il varo è un caro ricordo d’infanzia che ogni buon stabiese porta con sé, vita natural durante.

La nave al suo “battesimo del mare” è il concretizzarsi del lavoro di squadra, che ha dato lavoro a migliaia di operai e un pasto giornaliero ad altrettante famiglie.

Ricordo con assoluto affetto, il “cestino” distribuito al cantiere, che mio padre, sistematicamente sacrificava al personale consumo per condividerlo a casa (una rosetta, un brick di latte, una birra e se andava bene un bicchiere di cioccolata da spalmare).

Il varo a Castellammare

Il varo a Castellammare

Quanti bei ricordi affiorano alla mente quando si pensa al nostro cantiere navale.

Per noi stabiesi, esso non è semplicemente un luogo di produzione o una fabbrica come tante altre.

Non è solo un posto dove si costruiscono navi, ma qualcosa di molto più profondo e radicato nella nostra identità.

Il cantiere rappresenta la storia, il lavoro, il sacrificio e l’orgoglio di intere generazioni.

Molti hanno dedicato la loro vita a quest’arte antica e prestigiosa, tramandando conoscenze e competenze uniche nel tempo

Il varo di una nave non è soltanto un momento tecnico, né un semplice evento da osservare con curiosità: è un’esperienza che tocca il cuore, un’emozione indescrivibile che scorre nel sangue di ogni stabiese, un rituale che si ripete da secoli e che porta con sé la memoria di un passato glorioso.

È un patrimonio inestimabile, un pezzo di storia che ci appartiene e che ci identifica, un’eredità che merita di essere preservata e tramandata con orgoglio.

Oggi, purtroppo, tutto questo rischia di svanire. Il cantiere navale, simbolo della nostra città, è in pericolo, e con esso anche la nostra memoria collettiva, il nostro legame con il mare e la nostra tradizione cantieristica. Perdere il cantiere significherebbe perdere un pezzo della nostra anima.

A nome di mio padre Domenico, oggi operaio in pensione, dedico a tutti gli stabiesi la sottostante sequenza fotografica (di un varo d’epoca), nella certezza che risulterà gradita.

Il varo a Castellammare

Il varo a Castellammare

 

le immagini sono state gentilmente fornite dal sig. Gennaro Manzo

Un pensiero su “Il varo a Castellammare

  1. Giuseppe Volpe

    l’attesa, dal viale degli innamorati(fratte) il varo… ma soprattutto la “voce” di tutte le imbarcazioni presenti nel porto. se poi, era una nave militare (es. VENETO e DUILIO) c’era da rabbrividire . per me essere stabiese,anche se ora abito a Cerveteri, si identifica con le feste del battesimo delle navi, IN NOME DI DIO TAGLIA…… VIVA CASTELLAMMARE SEMPRE

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