Chist’ è Castellammare
di Giuseppe Zingone
Carlo Buti canta: Chist’ è Castellammare, per i versi di Antonio Ugolino e la musica di Gaetano Lama. Spartito musicale di Canto & Piano edito dalla casa editrice “La Canzonetta” era il 1946.
Chist’ è Castellammare
di Giuseppe Zingone
Carlo Buti canta: Chist’ è Castellammare, per i versi di Antonio Ugolino e la musica di Gaetano Lama. Spartito musicale di Canto & Piano edito dalla casa editrice “La Canzonetta” era il 1946.
Stabia in Autunno
Un breve video, pochi secondi appena, ci regala un viaggio emozionante su Castellammare di Stabia, ripresa dall’alto come in un volo di gabbiano. È l’autunno a far da protagonista, una stagione in cui la città si lascia alle spalle il frastuono estivo per immergersi in un’atmosfera più raccolta e sospesa nel tempo.
Le immagini scorrono leggere, catturando il fascino del paesaggio di Stabia in Autunno che sembra riposare sotto la luce dorata di fine stagione. Il mare quieto, le strade meno affollate, il Vesuvio sullo sfondo: ogni elemento contribuisce a creare una cartolina di rara bellezza, dove il tempo sembra rallentare e l’anima della città si svela in tutta la sua autenticità.
A volte, per raccontare un luogo, non servono parole. Basta la giusta colonna sonora, qualche immagine rubata al tempo e la magia è servita. Un attimo fugace, ma capace di lasciare un’emozione che resta.
Gennaro ed Ena Villani
a cura di Giuseppe Zingone
Nel poderoso volume pubblicato nel 1970 da Piero Girace, Artisti contemporanei, (nella sua veste principale di critico d’arte) compare questa coppia di pittori, padre e figlia, Gennaro ed Ena Villani. Gennaro Villani nasce a Napoli il 4 ottobre 1885 e quivi muore il 25 dicembre del 1948. Nel rileggere la critica descrittiva del pittore, mi è sorto il dubbio che egli avesse trattato o anche scritto qualche notizia relativa alla figlia Ena. Non ci eravamo sbagliati aggiungeremo per completezza in questo articolo la pagina a lei rivolta, subito dopo una galleria d’immagini del pittore sulla nostra città. Continua a leggere
a cura di Gaetano Fontana
Locandina delle selezioni per Miss Italia 1955 tenutasi a “Villa Pineta” (ora Villa Gabola)
il 14 agosto 1955, in occasione della elezione di Miss Stabia.
I “Conti di Castellammare” era il nome fittizio sotto il quale il re e la regina di Napoli, Ferdinando e Maria Carolina, viaggiavano quando intendevano mantenere il più stretto riserbo. Tale ingenuo stratagemma, ideato probabilmente da Ferdinando, visto che la sua educazione alquanto rozza, si era formata frequentando il popolo più che i nobili di corte, serviva ad evitare di sottostare alla rigida etichetta di corte, a sfuggire alle cerimonie, ai festeggiamenti, alle acclamazioni delle genti, a ritrovare insomma un minimo di normalità e perché no anche di intimità con Maria Carolina. È evidente che, data la loro importanza e fama, l’espediente non riusciva, così come dimostra il viaggio di cui tratteremo nel corso di questo lavoro.
Completamente diversa era stata, invece l’educazione che aveva ricevuto la futura regina di Napoli alla corte della madre Maria Teresa D’Austria, la più illuminata imperatrice d’Europa. Leggeva, scriveva e parlava in italiano, francese, spagnolo e tedesco; leggeva e traduceva anche il latino. Aveva studiato letteratura, storia, filosofia, etica, diritto, pedagogia, botanica, musica, canto e danza. Continua a leggere