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Eventi (archivio 2022)

Eventi (archivio 2022)

Eventi (Archivio)

Archivio

Galleria eventi 2022:


Archivio eventi:


In questa pagina trovi l’archivio degli eventi e delle iniziative che si sono tenute a Castellammare di Stabia.

Che si tratti di spettacoli teatrali, concerti, mostre, sagre, eventi sportivi o manifestazioni culturali, qui troverai tutte le informazioni relative alle manifestazioni trascorse.

Castellammare di Stabia è una città ricca di storia, cultura e tradizioni, e ogni settimana offre numerose opportunità per trascorrere il tempo libero in modo piacevole e stimolante.

Nell’archivio Eventi, trovi il meglio che il territorio stabiese ha offerto, con appuntamenti che hanno valorizzato la bellezza e la vivacità della città.

Questa rubrica è pensata sia per i residenti, che vogliono rimanere informati sugli eventi locali, sia per i turisti, che desiderano partecipare alle iniziative del luogo.

Grazie a una suddivisione chiara e intuitiva, sarà facile trovare gli eventi di proprio interesse, pubblicati in ordine cronologico.

Non importa se cerchi una serata di musica dal vivo, una mostra d’arte, un evento enogastronomico o un’attività per tutta la famiglia: qui trovi l’archivio completo delle migliori iniziative locali.

Seguici e resta aggiornato su tutto ciò che accade a Castellammare di Stabia e dintorni!

Se hai un appuntamento da segnalare, sei pregato di contattarci, saremo ben lieti di aggiungerle al calendario. La rubrica viene aggiornata periodicamente con le iniziative di possibile interesse pubblico.


N.B.: per segnalazioni inviaci una e-mail a ricercatoredistabia@libero.it o contattaci tramite la nostra pagina Facebook.

Macchina della Festa

15 agosto 1807: Castellammare in festa

15 agosto 1807: Castellammare in festa

di Lino Di Capua e Gelda Vollono

articolo del 13/01/2011


Gli apparati festivi, intesi come macchine da festa, videro la luce nel XVI secolo, raggiungendo in breve tempo un’espressione artistica di straordinario livello in tutta Europa.
Tuttavia queste vere e proprie opere d’arte, tanto belle quanto effimere, al termine delle manifestazioni erano smontate di modo che oggi è possibile ammirarle solamente in dipinti e stampe coevi. Si può parlare di vere e proprie opere d’arte perché alla loro realizzazione contribuirono i maggiori ingegneri, scultori e pittori del valore di LEONARDO, del PALLADIO, del BRUNELLESCHI, del VASARI, del BERNINI, del SANFELICE, del VACCARO e tantissimi altri ancora.

Macchina della Festa

Castellammare in Festa

L’uso di macchine in occasione di feste o cerimonie nel 600 e 700 si diffuse nelle maggiori città italiane ed europee e certamente non lasciò indifferente la Castellammare di fine ‘700 che, grazie alla politica illuminata dei Borboni, pensiamo alla costruzione del Regio Arsenale, agli scavi archeologici, alla Reggia di Quisisana, era presente sulla scena nazionale ed internazionale: la macchina per l’esposizione del SS. Sacramento che si può ancora ammirare nella chiesa del Gesù e che rappresenta per di più l’unica superba testimonianza attualmente esistente in Campania di un apparato festivo barocco, ci fa intuire la portata del coinvolgimento della nostra città a questa forma d’arte che certamente non dovette essere di scarsa importanza e che sicuramente dovette entrare nella tradizione popolare. Ciò malgrado in nessuna cerimonia, religiosa o profana che fosse, era stata a tutto oggi trovata notizia in fonte documentale, letteraria o grafica dell’impiego di macchine da festa. L’aver quindi reperito la cronaca minuziosa di una festa con impiego di allestimenti trionfali organizzata dal Comune di Castellammare il 15 agosto 1807 per ringraziare Dio della pace ritrovata in Europa e per celebrare l’onomastico di Napoleone 1., è di una tale importanza ed eccezionalità che abbiamo ritenuto opportuno riportarla integralmente. Continua a leggere

Salvatore 'o cuzzucaro (foto gentilmente concessa dal figlio Leopoldo)

Salvatore ‘o cuzzecaro

a cura di Enzo Cesarano

Nella presente pagina di LR, seppur brevemente, ho il piacere di ricordare Salvatore Schettino, un figlio di Stabia molto noto agli estimatori dei cosiddetti frutti di mare, un uomo che con il suo particolare lavoro, contribuiva a rendere caratteristica la nostra “piccola città”.

Salvatore 'o cuzzucaro (foto gentilmente concessa dal figlio Leopoldo)

Salvatore ‘o cuzzecaro (foto gentilmente concessa dal figlio Leopoldo)

Salvatore, detto ‘o cuzzecaro, per anni (dal ’60 circa fino alla fine degli anni ’80) ha venduto prodotti ittici sul suo “puosto” di via Bonito, un banco ittico che affacciava sul porto a poca distanza dal mare della sua cara Stabia. Continua a leggere

Sant'Anna

Jolanda e la sua Sant’Anna

articolo di Enzo Cesarano

Sant'Anna

Sant’Anna

Questa storia minima è ambientata nella Licerta1 del secondo dopoguerra, dove viveva Jolanda, madre di 11 figli, di cui: 6 femmine e 5 maschi. Le femmine erano già sposate tranne l’ultima, Concetta, ma il tempo del matrimonio venne anche per lei, infatti, si sposò col pancione. Il periodo di gestazione era quasi al termine e subito si aprì una discussione tra Jolanda e il genero, il motivo era che tutte le altre figlie avevano partorito nella sua casa non perché era molto grande o spaziosa, ma perché era protetta da una statua enorme di sant’Anna, una icona molto miracolosa, che lei custodiva gelosamente nella sua stanza da letto. In effetti, la prima cosa che si notava, se entravi in quella stanza da letto, era la grande statua di Sant’Anna, di circa 90 centimetri d’altezza, poggiata su una base in legno dorata, era situata su un mobile che in origine doveva essere stato un cassettone per la biancheria, un pezzo di arredamento che ormai era diventato un tutt’uno con la statua, ed aveva, secondo Jolanda, la sua  parte di divinità. Il motivo del disguido fra i due era che il marito di Concetta aveva imposto alla moglie di non partorire a casa della mamma, ma nella propria abitazione e ciò fu l’origine delle tante discussioni, nonostante ciò gli sposi erano fermi nella loro decisione e cosi fu! Quando i dolori incominciarono Concetta fu circondata sia dell’aiuto delle sorelle che dall’amore di sua madre, insieme alla quale le procurarono prima di tutto l’occorrente necessario, poi chiamarono l’ostetrica più conosciuta di allora: ‘a cummara Consalvo, che già aveva aiutato a partorire le altre sorelle. Insomma, tutto era pronto, l’ostetrica faceva il suo mestiere e Jolanda Continua a leggere

  1. Da “Le Strade di Castellammare di Stabia: i luoghi, i personaggi, le storie” del prof. Giuseppe D’Angelo (pag. 78), apprendiamo che l’antico toponimo “licerta” deriva dalla presenza dell’antica ed estinta famiglia nobile stabiese “Certa” che abitava nella zona, per cui si diceva “luogo dove abitano li Certa” cioè quelli della famiglia Certa. ↩
Antiquarium Stabiano (foto Ferdinando Fontanella)

Antiquarium stabiano

Antiquarium stabiano

a cura del prof. Giuseppe D’Angelo

Antiquarium Stabiano (foto Ferdinando Fontanella)

Antiquarium Stabiano (foto Ferdinando Fontanella)

In esso erano custoditi reperti provenienti dagli Scavi Archeologici effettuati a partire dal 1950. Si tratta di circa 8.000 oggetti, di cui circa la metà sono pertinenti a corredi funerari provenienti dalla necropoli di Via Madonna delle Grazie. Sepolture, cioè, che si riferiscono all’abitato arcaico e preromano dell’antica Stabiae, probabilmente localizzato sulla collina di Varano, poiché nei livelli sottostanti Villa S. Marco furono ritrovati dei frammenti di ceramica greca risalenti al IV sec. a.C. Continua a leggere