Archivi categoria: Storia e Ricerche

Storia e Ricerche

La sezione Storia e Ricerche è il cuore di Liberoricercatore.it. Qui vengono pubblicate storie e ricerche sulla città di Castellammare di Stabia.

Gli Articoli e Ricerche approfondiscono eventi storici, curiosità e tradizioni stabiesi. Ogni contributo è basato su fonti storiche, documenti e/o testimonianze dirette.

Nella sezione Personaggi Locali raccontiamo le vite di uomini e donne che hanno segnato la storia della città. Biografie e testimonianze ne ricostruiscono il contributo.

Questa rubrica è un archivio di memoria e cultura che invita appassionati e studiosi a scoprire le radici della nostra comunità.

Con “Storia e Ricerche”, Liberoricercatore.it vuole preservare e diffondere la storia stabiese. Ogni contributo aiuta a tramandare il passato alle future generazioni.

Carabiniere Giovanni Elefante

Il carabiniere Giovanni Elefante

a cura di Gaetano Fontana

Il Carabiniere Giovanni Elefante

Il Carabiniere Giovanni Elefante

Purtroppo molti nostri concittadini appartenenti alle forze dell’ordine sono caduti in servizio o a causa della divisa che indossavano.

Tra di essi ricordiamo:

il Carabiniere Manfredi Talamo morto alle Fosse Ardeatine.

Il Capitano della Guardia di Finanza Giovanni Acanfora morto nelle foibe.

Il poliziotto Mario Della Sala  ucciso il 4 Ottobre 1943 dai partigiani jugoslavi a Gimino in Istria ed il cui corpo fu gettato nella foiba Pucicchi da dove verrà recuperato due mesi dopo dai vigili del fuoco.

Il Carabiniere Carmine D’Apuzzo ucciso nel sonno nella Caserma di Alcamo Marina nella notte tra 26 ed il 27 gennaio 1976 (il cui caso non è mai stato risolto).

Il Maresciallo dei Carabinieri Antonio Dimitri (medaglia d’oro al valor militare) ucciso il 7 novembre 2005 a Francavilla Fontana nel tentativo di sventare una rapina.

Il Poliziotto Antonio Mosca morto a Cesena il 29 luglio 1989 in seguito a delle ferite subite in una sparatoria con dei criminali membri della banda della Uno bianca.

Il Carabiniere Giovanni Elefante nato a Castellammare il 24 aprile 1932 che prestava servizio presso caserma di Chiusano San Domenico (AV), ucciso nel tentativo di arrestare un latitante. Questo episodio sebbene non sia accaduto moltissimo tempo fa, in città se ne è perso il ricordo.

Ora mi sembrava giusto ricordare anche questo nostro concittadino morto da eroe ed ora quasi dimenticato.

Qui a seguire riportiamo quanto scritto nelle cronache di giornale all’indomani del tragico episodio:

Dal giornale “La Stampa” del 18 ottobre 1964

Continua a leggere

Il Canguro Azzurro

Storia e Ricerche

Storia e Ricerche

Il Canguro Azzurro

articolo di Maurizio Cuomo

Canguri a Castellammare, cartolina d'epoca

Canguri a Castellammare (coll. Franco Coraggio)

Il 28 marzo 1965 segnò un momento importante per la cantieristica navale italiana. I cantieri di Castellammare di Stabia vararono la nave traghetto Canguro Azzurro.

La Società Navi Traghetto, nata a Roma il 23 aprile 1959, commissionò la nave, la prima di due motonavi traghetto. Il gruppo Bastogi e gli armatori Dani e Fassio finanziarono l’iniziativa. La Navalmeccanica stabiese ricevette l’incarico di costruire le due unità.

Il Canguro Azzurro superava le 5.000 tonnellate di stazza lorda. Poteva trasportare più di 700 passeggeri e 100 automezzi. Continua a leggere

Don Catello Castellano

Personaggi stabiesi

Don Catello Castellano

di Giuseppe Zingone

Don Catello Castellano

Don Catello Castellano

Premessa

Mi dispiace notare che tra gli Stabiesi illustri manchi la figura del Monsignor Catello Castellano tra i tanti episodi della sua vita va ricordato l’encomio nel libro del generale A. Diaz durante la grande guerra l’allora sac. Castellano si fece togliere senza anestesia lembi di carme dal braccio per guarire la gamba di un soldato.

Altresì va ricordata l’opera svolta durante l’epidemia di spagnola il comune regalò al sacerdote un orologio d’oro con dedica.

Il Monsignor Castellano era stato insignito dell’onorificenza di commendatore e grand’ufficiale dell’ordine dei santi Maurizio e Lazzaro. E potrei continuare. Così scriveva il Signor Petruzzellis Giuseppe attraverso la nostra rubrica Personaggi Stabiesi il 14/07/2024. Continua a leggere

Vico del Carmine

Storia e Ricerche

Vico del Carmine, nel ricordo del vico Minicocchia

articolo a cura di Maurizio Cuomo

Vico del Carmine, anni '70

Vico del Carmine, anni ’70

Il Vico del Carmine, oggi ufficialmente registrato come via, un tempo era noto come Vico Minicocchia. Questo passaggio collega due importanti strade di Castellammare di Stabia: corso Vittorio Emanuele e via Roma.

Il 22 marzo 1893 per Delibera del Consiglio Comunale di procedette a modificare la denominazione della strada alla quale fu dato il nome di Via del Carmine. Continua a leggere

Orfanotrofio maschile stabiano

Storia e Ricerche

Orfanotrofio maschile stabiano

a cura di Maurizio Cuomo

Nel cuore della Castellammare d’inizio Novecento, nasceva un’istituzione destinata a lasciare il segno: l’Orfanotrofio Maschile Stabiano, inaugurato il 19 marzo 1919.

Questa struttura offriva accoglienza, istruzione e speranza ai bambini privi di famiglia o in difficoltà. Un’opera sociale di grande valore, frutto di impegno e solidarietà cristiana.

Il primo ospite dell'Orfanotrofio Maschile Stabiano

Il piccolo Michele Scarpato di Scanzano, primo ospite dell’Orfanotrofio Maschile Stabiano

Lo scritto d’epoca che presentiamo è una preziosa testimonianza della sua fondazione. Racconta il contesto storico e le nobili intenzioni che ne animarono la nascita.

L’opuscoletto (che ho la fortuna di custodire in originale dal quale attingiamo notizie), rende traccia del sacrificio di una comunità che nonostante le difficoltà del tempo, si adoperò per garantire ai piccoli bisognosi un futuro dignitoso.

Attraverso le parole di chi visse quei momenti, riviviamo la storia di un luogo speciale che fu rifugio e scuola di vita per tanti bambini.

Questo documento è una pagina di memoria che ci ricorda l’importanza di custodire e valorizzare le radici della nostra identità stabiana. Qui a seguire ve lo propongo per farne memoria collettiva.


Correva l’anno 1919 quando il Rev. D. Luigi Pepe fondatore dell’Orfanotrofio Maschile Stabiano, scriveva le seguenti accorate parole:

Il 20 ottobre dello scorso anno un caso pietoso c’intenerì. Cinque bimbi nella strada senza anima viva che pensasse seriamente ad essi.

In quel giorno, di fronte a quel caso, facemmo un piccolo esame di coscienza ed un piccolo bilancio. Trovammo che noi avevamo un dovere particolare di pensare agli orfani e rinvenimmo una discreta quantità di buona volontà e di audacia. Continua a leggere